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June 29 Nuova fumata nera per l'approvazione del bilancio 2009Ancora una volta il consiglio comunale ha rinviato l’approvazione del bilancio 2009. Anche la seduta di venerdì si è conclusa con un rinvio a data da destinarsi per il varo dell’importante strumento finanziario che, secondo i termini di legge, doveva essere approvato entro lo scorso 31 maggio. I lavori del consiglio comunale, a quanto pare, si sono arenati sul Piano di dismissione degli immobili comunali, proposto dal governo cittadino. La mancata approvazione del bilancio 2009 sta creando serie difficoltà alla giunta comunale di centrodestra, guidata dal sindaco Nocilla, che dallo scorso 1 giugno non può lavorare nemmeno in dodicesimi. L’atteggiamento del consiglio comunale, non è condiviso da Nocilla che dice: <<Quello del Consiglio è un atteggiamento ostruzionistico che oltre al governo cittadino sta creando danni all’intera collettività. Quanto stanno facendo, anzi non stanno facendo la maggioranza dei consiglieri comunali la gente lo deve sapere. La cittadinanza deve sapere anche -aggiunge il primo cittadino- che ogni seduta del consiglio comunale che poi come è accaduto venerdì, si consuma in un paio di ore, costa circa 2mila euro>>. Nocilla torna sull’aumento della Tosap e afferma: <<E’ un errore che stiamo correggendo. Ai vari paladini di queste ore, vorrei dire che le riunioni e le proposte condivise dai commercianti sono state e presiedute da me. La mia amministrazione è dallo scorso mese di gennaio che attende l’approvazione del relativo regolamento da parte del consiglio comunale che sulla vicenda ha tutta la responsabilità>>. Il sindaco si sofferma anche sulla revoca delle concessioni dei terreni cimiteriali a chi non ha edificato in tempo e dice: <<Al consigliere Monaco, vorrei ricordare che quanto messo giustamente in atto è quanto stabilito, quando lui era in giunta>>. Arcangelo Santamaria June 28 La TOSAP aumentata del 400% per erroreIl comune di Valguarnera ha aumentato del 400% la Tosap, la tariffa relativa all’occupazione del suolo del pubblico, ed e’ subito scattata la protesta dei venditori ambulanti. <<Prima pagavo 200 euro- dice uno di loro- adesso ne devo pagare 800>>. La tariffa e’ sempre di 52 centesimi di euro per metro quadro occupato, ma l’aumento, a quanto pare, sarebbe dovuto al numero di ore usufruite che, prima erano calcolate in 6 e adesso, invece, sono diventate 24. Il Presidente del consiglio comunale, Carmelo Auzzino:<< I commercianti in questi giorni si sono giustamente allarmati vedendosi recapitare un aumento della tassa non sostenibile per il loro bilancio, già messo in grave difficoltà dalla forte crisi economica. Ho immediatamente convocato la Prima commissione, mettendo al corrente della problematica tutte le forze politiche. Nel corso della seduta- aggiunge Auzzino- il presidente dell’Anva Confesercenti, Toto’ Bonanno ha evidenziato l’errore madornale di considerare la tassa di occupazione (Tosap) per l’intera giornata e non per le effettive ore di occupazione del suolo per il mercato settimanale>>. Auzzino si schiera dalla parte dei commercianti e afferma: <<Sarebbe opportuno aggiornare la tassa anche in relazione ad un declassamento dell’area adibita al mercato, visto che dalla centrale via Sant’Elena e’ stato trasferito nell’area periferica del Villaggio Aldisio. Invito l’amministrazione comunale- conclude Auzzino- a rivedere tali tariffe, certamente non sostenibili ed ingiuste nei confronti di questa importante parte del tessuto sociale della città>>. Il vice sindaco e assessore al Commercio, Dario Maugeri: <<Ho gia’ incontrato i commercianti. Le notifiche di pagamento della Tosap sono state sospese e gli uffici preposti stanno provvedendo a correggere l’errore commesso nel computo delle ore. Ho anche detto loro che alla Tosap sara’applicata la riduzione prevista dalla legge. Al presidente, Auzzino voglio ricordare che la tariffa e’ invariata dal 1999 e che il relativo regolamento varato dall’amministrazione comunale lo scorso gennaio deve essere votato dal consiglio comunale che non lo ha ancora esaminato nemmeno nella commissione preposta>>. L’incontro tra gli operatori del mercato settimanale e l’assessore Maugeri e’ servito anche a chiarire altri aspetti. <<Ho sottolineato -dice Maugeri- che dovranno lasciare il loro posto vendita pulito, cosi’come lo trovano e che a breve ci saranno altre novità>>. Arcangelo Santamaria . Interpellanza sulle concessioni cimiterialiIl consigliere comunale, Pippo Monaco del gruppo “Movimento indipendente”, ha presentato un’interpellanza relativa alle concessioni di terreni cimiteriali. <<Mi risulta- dice Monaco- che il comune di Valguarnera- ha dichiarato decadute diverse concessioni di terreni cimiteriali per l’edificazione di tombe di famiglia. Le concessioni- afferma il consigliere comunale- sarebbero state revocate perche’ le tombe non sarebbero state costruite entro i tempi previsti dal regolamento municipale. Visto che presso gli uffici comunali, oramai da tempo, sono depositate numerose istanze di concessione, mi sembra che sia giunto il momento che l’amministrazione comunale venga in consiglio comunale per chiarire questa vicenda>>. Arcangelo Santamaria Pallavolo. Pingiamore commenta il fine stagioneDopo i recenti impegni delle selezioni giovanili ennese di pallavolo, il presidente del comitato Fipav (Federazione italiana di pallavolo) di Enna, Gaetano Piangiamore, traccia un bilancio di fine stagione. <<Dal trofeo regionale delle Province che si è svolto a Messina ed ha visto impegnate le nostre selezioni maschile e femminile, under 16- dice Piangiamore- usciamo con luci e ombre>>. A Messina sia la selezione maschile, allenata da Nanni Di Mario e Tino Pregadio, sia quella femminile, guidata da Carmelo Conti e Filippo Palazzo, hanno ottenuto un modesto ottavo posto. Un piazzamento sul quale il presidente Piangiamore, dice:<< Nonostante l’ottimo lavoro di preparazione al torneo, fatto dai nostri tecnici, i risultati ottenuti in campo non sono stati entusiasmanti. La nostra squadra maschile, poteva certamente fare di più, mentre il risultato ottenuto dalla nostra selezione femminile, che sino all’ultimo si è giocata il settimo posto, vista la giovane età di questa squadra, lascia ben sperare per il futuro>>. Nonostante sia l’unica provincia a non avere nessuno sbocco a mare, il comitato Fipav di Enna, ha preso parte anche al torneo di regionale under 16 di beach volley, riservato alle selezioni provinciali, che si è svolto sulla spiaggia di Giardini Naxos. I ragazzi e le ragazze ennesi, allenati da Tino Pregadio e Andrea Angilello e coordinati da Gioacchino Vanadio, pur non avendo mai giocato sulla sabbia, ma solo sul parquet di una palestra, hanno ottenuto un sesto ed un ottavo posto. La squadra maschile, era composta da Federico Scardino e Luigi Livera, mentre la coppia femminile era formata da Federica Savoca e Giulia Laversa. <<Pur non avendo nessuno sbocco a mare nè, al momento, nessuna struttura di beach volley- afferma Gaetano Piangiamore- le nostre selezioni hanno ben figurato. Il risultato ottenuto lo considero un punto di partenza per potere ottenere ancora di più nei futuri impegni di beach volley>>. Arcangelo Santamaria Scozzarella confermato capogruppo consiliareEnrico Scozzarella è stato riconfermato capogruppo consiliare del “Movimento per Valguarnera” di cui, oltre a lui, fanno parte i consiglieri comunali, Salvatore Napoli e Giuseppe Piscitello. Scozzarella nel sottolineare l’indipendenza del gruppo che dirige, afferma: <<Ringrazio, Salvatore Napoli e Giuseppe Piscitello per la fiducia personale e politica accordatami>>. Enrico Scozzarella, conferma la linea del gruppo e dice:<< Per un anno abbiamo lavorato coesi e propositivi per il bene della collettività valguarnerese. Continueremo a farlo, sempre nel rispetto dei ruoli istituzionali, e quale soggetto alternativo all’amministrazione Nocilla che nella sua azione di governo è lenta come una lumaca>>. Arcangelo Santamaria June 25 Il comune affida il Centro Polivalente a 10 associazioni
Arcangelo Santamaria Operazione "Green Line". Si costituisce il valguarnerese risultato fuori paese la notte degli arrestiSi è costituito mercoledì sera il valguarnerese Luigi Russo che era risultato irreperibile la notte dell'operazione in quanto era fuori per lavoro. Russo si è prontamente presentato alla questura di Enna dopo essere venuto a conoscenza che era ricercato dagli agenti di polizia. Di seguito il comunicato stampa integrale della Questura di Enna.
QUESTURA DI ENNA UFFICIO STAMPA ENNA, 25 giugno 2009 APPUNTO STAMPA
“Operazione Green Line” - seguito
Il soggetto, la notte dell’operazione, al momento della notifica da parte degli agenti della misura presso la sua abitazione, si trovava fuori dalla regione per lavoro. Il soggetto, infatti, gestisce una società di trasporti, la ditta “Russo trasporti”. Immediatamente posti sulle sue tracce, gli agenti riuscivano a localizzarlo. Il soggetto, informato del provvedimento si consegnava spontaneamente agli operatori. La posizione del RUSSO Luigi, è strettamente connessa a quella di DI MARCO Alfonso, anche esso colpito da misura cautelare nell’ambito della stessa indagine, perché:
- in concorso fra loro e con soggetti in corso identificazione, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in tempi diversi, minacciavano reiteratamente un imprenditore affinchè lo stesso si rivolgesse alla ditta RUSSO TRASPORTI per il trasporto della propria merce, proferendo frasi intimidatorie con le quali, apertamente, si intimava allo stesso di lasciare il luogo di lavoro qualora non avesse fatto ricorso alla nominata ditta di trasporti, parcheggiando automezzi pesanti in modo da impedire l’ingresso di autoarticolati per le operazioni di carico e scarico all’interno della ditta, realizzando, a quest’ultimo scopo, un muro, privo di apparente utilità, in prossimità dell’ingresso della ditta medesima, appiccando il fuoco in prossimità dei locali della ditta danneggiando le strutture murarie dell’azienda e distruggendo materiali destinati alla vendita, prospettando al titolare successivi danneggiamenti e ostacoli alla sua attività di impresa, fino all’impossibilità di continuare nella stessa. Tali comportamenti erano finalizzati, come detto, a costringere l’imprenditore a rivolgersi alla ditta RUSSO per il trasporto della merce ed in alternativa a costringere il medesimo a cedere l’azienda a persona a lui gradita ed altresì a cedere gratuitamente il 51 % delle quote a DI MARCO Alfonso, con ingiusto profitto di quest’ultimo con altrui danno. Non verificandosi l’evento per cause indipendenti dalla loro volontà in particolare per la resistenza del titolare che cedeva un ramo di azienda riguardante la carpenteria pesante ad altro soggetto. Con l’aggravante di avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p. e per favorire l’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra”. Fatti avvenuti in Valguarnera fino al luglio 2007 – Con la cattura del RUSSO Luigi, dunque, tutti i soggetti coinvolti nell’operazione, destinatari di misure cautelari, sono stati posti a disposizione dell’autorità giudiziaria.
IL RESPONSABILE UFFICIO STAMPA Commissario Capo della P.S. Dott. Gabriele PRESTI Tornerà a splendere la "Santa Croce" a Valguarnera
Arcangelo Santamaria Francesco Vetri vince anche il Torneo di Scacchi di Valguarnera
Arcangelo Santamaria Una squadra comunale di 12 persone a ripulire il paeseIl comune di Valguarnera corre ai ripari per ridare decoro all’intero centro abitato che è infestato dalle erbacce. <<Attingendo dall’organico degli ex Reddito minimo d’inserimento- dice il vice sindaco, Dario Maugeri- abbiamo messo su una squadra di 12 persone che ha già iniziato a ripulire dalle erbacce, diverse zone del paese>>. Il vice sindaco, non nasconde la propria amarezza per la condizione in cui è ridotto Valguarnera e dice:<<Stiamo ovviando ai disservizi di Sicilia Ambiente e a qualche altra anomalia generatasi a Valguarnera. Abbiamo acquistato un nuovo decespugliatore e stiamo spingendo, affinché vengano al più presto riparati quelli che da mesi erano guasti>>. La “pulizia”, a quanto pare, non riguarda solo le strade, ma anche alcuni settori municipali. <<Abbiamo nominato- afferma Dario Maugeri- un nuovo coordinatore di questo tipo di servizio, affidando la gestione al signor Lillo Gambacurta che ringrazio sin da adesso per l’opera che sta svolgendo. Siamo decisi- conclude Maugeri- a superare le mille difficoltà incontrate, pur di rendere il paese sempre più vivibile>>. Arcangelo Santamaria Saggio di successo per la Etoile NoireSuperlativo il saggio accademico che, la scorsa settimana, presso il cortile della scuola “Mazzini”, è stato messo in scena dall’associazione artistica Etoile Noire, diretta da Melissa Zucccalà. Uno spettacolo di circa 2 ore che ha messo in mostra le indubbie qualità della scuola di danza valguarnerese. Un corpo di ballo composto di 30 ballerine, è stato lo zoccolo duro di un programma che, presentato da Priscilla La Delfa, sotto la direzione artistica di Melissa Zuccalà, si è articolato in tre parti. Classico contemporaneo la prima parte, alla quale, dopo un intermezzo di recitazione e canto che ha esaltato le qualità didattiche delle insegnanti, Lorena Furneri e Adriana Cappuccio è seguita la parte dedicata al Ballo moderno. A concludere lo spettacolo è stato un musical dedicato a Mary Poppins che ha riscosso notevole successo. Oltre a Melissa Zuccalà e Anna Matranga, insegnanti di ballo, occorre citare l’assistente generale, Emanuelle D’Angelo. Lo spettacolo ha ricevuto il patrocinio del comune di Valguarnera ed il contributo economico della Provincia regionale di Enna, che Melissa Zuccalà, ha ringraziato nelle persone del presidente, Pippo Monaco e dell’assessore, Cristofero Alessi. Alla fine dello spettacolo Melissa Zuccalà, ha augurato un in bocca al lupo ai gemelli Federica e Vincenzo Di Silvestri, maestri di un’altra scuola valguarnerese di ballo, che da domani saranno impegnati ai campionati nazionali di Rimini. Arcangelo Santamaria Più di 100 giovani ciclisti alla prima pedalata ecologica a Piazza Armerina
Arcangelo Santamaria la "Nuoto Murgano Enna" ai campionati nazionali di Riccione
Arcangelo Santamaria Il Vice Sindaco: "La Tarsu è illegittima"Il vice sindaco, Dario Maugeri, tuona contro il Consiglio comunale, accusando l’assemblea civica di avere approvato una Tarsu illegittima e di bloccare l’attività del governo cittadino con la mancata approvazione del bilancio 2009. Maugeri punta il dito contro quel consiglio comunale che ha presieduto per 4 anni e che all’unanimità, compresi, quindi, anche i consiglieri a lui vicini, ha approvato la Tarsu 2009. <<Stanno litigando- dice Maugeri- per spartirsi i meriti di una cosa illegittima. La Tarsu 2009, essendo stata votata dopo il 31 maggio, quindi, dopo la data fissata per l’approvazione del bilancio comunale, è quantomeno illegittima e se è valida lo sarà per il 2010>>. Per Maugeri, inoltre, <<la delibera votata dal consiglio comunale è nulla, poichè priva del parere di regolarità tecnica e contabile. Il consiglio comunale-aggiunge-, assumendosi responsabilità non indifferenti, ha anche approvato il Fondo di gradualità senza che ci sia nel bilancio di esercizio. Un Fondo che è spalmato su tutte le utenze, senza nessuna distinzione per fasce di reddito>>. Il vice sindaco, dopo l’ulteriore rinvio dell’approvazione del bilancio 2009 (la prossima riunione è fissata per il 25 giugno), si scaglia contro il civico consesso e afferma: <<Il consiglio comunale, non approvando il bilancio 2009, sta ingessando l’attività amministrativa. Dallo scorso 1 giugno non possiamo operare più nemmeno in dodicesimi. Questo è ostruzionismo. Un ostruzionismo messo in atto dal Partito democratico e maldestramente avvallato dai gruppi indipendenti che lo stanno appoggiando in un’operazione deleteria per tutta la comunità>>. Arcangelo Santamaria June 24 Operazione antimafia in provincia di Enna. Tre arresti a ValguarneraDi seguito il comunicato stampa integrale della Direzione Distrettuale Antimafia, della Questura di enna e della Squadra mobile - commissariato P.S. di Leonforte
Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Caltanissetta Direzione Distrettuale Antimafia Questura di Enna Squadra mobile – Commissariato P.S. Leonforte APPUNTO STAMPA
“Operazione Green Line”
Operazione antimafia convenzionalmente denominata “Green Line”: la Squadra Mobile della Questura di Enna ed il Commissariato di P.S. di Leonforte hanno eseguito 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal GIP, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Caltanissetta, delle quali otto a carico di affiliati alla famiglia di Cosa Nostra di Enna, le altre a carico di soggetti coinvolti, comunque, in reati commessi per conto o sotto il controllo della predetta famiglia mafiosa, ovvero avvalendosi delle condizioni di omertà e assoggettamento all’organizzazione. Tra gli arrestati anche Giancarlo AMARADIO, uomo d’onore affiliato nel 2001, attuale rappresentante della “famiglia” di Enna (che copre anche i territori di vari comuni della provincia, in particolare Agira, Assoro, Valguarnera, Catenanuova, e quindi l’importante area del Dittaino), ed i referenti della famiglia per i predetti territori (Assoro - Angelo SALATINO, Agira - Giovanni SCAMINACI e Valguarnera - Gaetano Giovanni D’ANGELO.) ---
Cenni sulla famiglia di Enna L’associazione mafiosa operante in territorio della provincia di Enna è una struttura criminale organizzata storicamente individuata e già riconosciuta in numerose sentenze, composta da cinque famiglie storiche (Enna, Barrafranca, Pietraperzia, Villarosa, Calascibetta) . Nella seconda metà degli anni novanta, buona parte dei principali esponenti di Cosa Nostra ennese sono stati sottoposti alla custodia in carcere. Tra il 1999 ed il 2000 LEONARDO Gaetano aveva rinnovato e riorganizzato la struttura mafiosa della famiglia di Enna, ampliandola con nuovi affiliati, residenti non solo nel capoluogo ma anche in vari centri della provincia; in tal modo aveva assicurato il controllo del gruppo ennese su alcuni territori che andavano oltre i limiti del comune di Enna, dove gli affiliati operavano avvalendosi di soggetti a loro “avvicinati”. In particolare erano controllati dalla famiglia di Enna, per il tramite di “affiliati locali”, Piazza Armerina, Agira, Catenanuova, Regalbuto, Leonforte, Valguarnera nonché l’importantissima zona della Valle del Dittaino, dove venivano svolte numerose attività di impresa e dove la recente lottizzazione favoriva la costruzioni di numerosi opifici. La famiglia di Enna così come ricostituita dal LEONARDO Gaetano nel maggio 2001 veniva smantellata nella operazione “Parafulmine” che determinava anche la collaborazione e l’uscita di scena di numerosi affiliati. Tuttavia le attività di intercettazione svolte tra il 2006 ed il 2007 hanno evidenziato che la predetta famiglia stava tentando di riprendere l’antico prestigio ed il controllo del territorio e di assicurare un “ordine” mafioso in provincia sotto la direzione dell’uomo d’onore AMARADIO Giancarlo (che aveva finito di scontare la condanna per associazione mafiosa), un affiliato dell’ultima generazione, persona di fiducia di LEONARDO Gaetano. Mentre AMARADIO tentava di dare continuità all’organizzazione appoggiandosi a vecchi e nuovi personaggi, le indagini attuali hanno evidenziato che i veri e propri affiliati della famiglia di Enna operavano sul territorio servendosi frequentemente di manovalanza tratta dalla delinquenza comune che comunque riconosceva il prestigio e l’autorità dei componenti l’associazione. Nel corso delle indagini si è assistito ad una progressiva evoluzione della capacità criminale di soggetti che, inizialmente, coinvolti in reati minori contro il patrimonio, sono diventati parte attiva di attività estorsive ai danni di imprese aggiudicatarie di appalti pubblici. Tra le modalità estorsive, colpisce la circostanza che da ultimo, per ottenere dagli imprenditori il pagamento del “pizzo”, gli uomini della famiglia sostenevano che le somme da loro richieste erano “oneste”, in confronto alle somme chieste nell’area palermitana dall’organizzazione “Cosa Nostra”, che, a loro dire, pretendeva il 5% dell’importo totale dei lavori.
--- A seguito di tali complesse indagini dirette dalla D.D.A. di Caltanissetta e condotte dalla Squadra Mobile ennese e dal Commissariato di P.S. di Leonforte, il G.I.P. del Tribunale di Caltanissetta ha emesso nr. 20 O.C.C.C. eseguite a carico dei 18 sottonotati soggetti: 1) AMARADIO Giancarlo, nato ad Enna nel 1978 ivi residente, già condannato per associazione mafiosa, nullafacente;
2) BRIGA Gianni, nato a Leonforte nel 1983, residente ad Agira, pregiudicato; 3) CAMMARATA Natale, nato a Leonforte nel 1979, ivi residente, agricoltore, pregiudicato; 4) CANGERI Giuseppe, nato a Leonforte nel 1988, ivi residente; 5) D’AGOSTINO Vincenzo, nato ad Enna nel 1966, residente in Agira, pregiudicato; 6) D’ANGELO Gaetano Giovanni, nato ad Enna nel 1982, residente a Valguarnera, imprenditore agricolo, pregiudicato; 7) DI FRANCO Giuseppe, nato ad Enna nel 1980, residente a Leonforte, esercente, pregiudicato; 8) DI MARCO Alfonso, nato a Valguarnera nel 1963, ivi residente, rappresentante, pregiudicato 9) GAGLIANO Nunzio, nato ad Aidone nel 1960, ivi residente, pregiudicato; 10) FORTUNATO Emanuele, nato nel 1981 a Leonforte, ivi residente; 11) MIANO Giacomo, nato a Castel di Judica nel 1973, ivi residente, imprenditore, pregiudicato; 12) MIRACOLO Giuseppe, nato ad Adrano nel 1984, ivi residente; 13) PIRRONITTO Umberto, nato a Leonforte nel 1975, ivi residente, pregiudicato; 14) RUISI Domenico, nato a Valguarnera Caropepe nel 1970, ivi residente, imprenditore, pregiudicato; 15) SALATINO Angelo, nato ad Assoro nel 1958, ivi residente, imprenditore agricolo, pregiudicato; 16) SCAMINACI Antonio, nato a Cerami nel 1961, residente ad Agira, operaio, pregiudicato; 17) SCAMINACI Giovanni, nato ad Agira nel 1966, ivi residente, operaio, pregiudicato; 18) TIRENNI Davide, nato a Nissoria nel 1981, residente a Leonforte. (Posizionare la freccia del mouse per i nomi delle foto) INDAGATIAMARADIO Giancarlo, SALATINO Angelo, SCAMINACI Giovanni, CAMMARATA Natale, RUISI Domenico, D’ANGELO Gaetano Giovanni, DI FRANCO Giuseppe.
1) In ordine al delitto di cui all'art. 416 bis perché facevano parte dell'associazione denominata "Cosa Nostra" – specificamente della famiglia di Enna, operante nel comune di Enna ed in altri centri della provincia – da qualificare di tipo mafioso perchè i suoi appartenenti si avvalevano della forza intimidatrice del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà da esso derivante per commettere delitti di ogni genere, e principalmente estorsioni, detenzione e porto di armi, furti, nonchè per acquisire in modo diretto e indiretto, la gestione o comunque il controllo di attività economiche, quali forniture per la realizzazione di opere pubbliche o private, concessione, appalti di opere pubbliche e pubblici servizi, e ancora per realizzare profitti ingiusti di vario genere per sè e per altri. Con l'aggravante per tutti, dell'aver fatto parte di una associazione armata avente disponibilità di armi per il conseguimento delle finalità associative, nonchè di avere finanziato le attività economiche assunte o controllate in tutto o in parte con il prezzo, il prodotto e il profitto dei delitti commessi. Con l’aggravante, limitatamente ad AMARADIO Giancarlo, per aver promosso, diretto e organizzato l'associazione assumendo la direzione della famiglia di Enna. Accertato in provincia di Enna fino al gennaio 2008. AMARADIO Giancarlo, CAMARATA Natale, DI FRANCO Giuseppe 1 – bis) perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in concorso tra loro ed altri in corso di identificazione, facendo parte dell’associazione mafiosa cosa nostra, compivano atti idonei – consisti nel collocare due bottiglie piene di benzina su due escavatori in uso ad una ditta impegnata nei lavori di rifacimento di tratto di strada ricadente in questa provincia, nel prospettare ai responsabili della predetta ditta la necessità di versare alla famiglia mafiosa la somma di 15.000,00 € a titolo di “messa a posto”, al fine di non avere problemi nel prosieguo della attività. Con l’aggravante di avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis, al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa “cosa nostra”. Accertato in assoro (EN) fino al 22 giugno 2009. MIANO Giacomo.
2) perché concorreva all’attività dell’associazione mafiosa di cui al precedente punto 1), mettendo a disposizione della stessa somme di denaro, in concomitanza dei lavori in subappalto ottenuti in provincia di Enna ed in particolare consegnando all’AMARADIO la somma di cinquemila euro in relazione ad un subappalto di fatto ottenuto in occasione dei lavori di completamento della discarica di C.da Cozzo Vuturo, agro di Enna Accertato in Enna in data 11 maggio 2007 CAMMARATA Natale, DI FRANCO Giuseppe.
3) perché, in concorso fra loro, facendo parte della medesima associazione mafiosa, con minacce – consistite nel chiedere ad un imprenditore della provincia il pagamento della somma di 5.000,00 euro per ottenere la restituzione di una mini pala escavatore BOBCAT che gli era stata sottratta, costringevano lo stesso a corrispondere la predetta somma di denaro, procurandosi così un ingiusto profitto con danno della persona offesa. Con l'aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà di cui all’art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso “Cosa Nostra”. In Leonforte, tra l’1 e il 3 agosto 2006. DI FRANCO Giuseppe, CAMMARATA Natale, D’AGOSTINO Vincenzo, SCAMINACI Antonio, TIRENNI Davide. 4) perché, in più di tre persone ed in concorso fra loro, facendo parte i primi due dell’associazione mafiosa di cui si parla, con minacce, consistite nel chiedere a due imprenditori il pagamento della somma di 3.500,00 euro per ottenere la restituzione di due trattori che erano stati loro sottratti, costringevano gli stessi a corrispondere la citata somma di denaro, procurandosi così un ingiusto profitto con danno della persona offesa. Con l'aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà di cui all’art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso “Cosa Nostra”. In Leonforte, tra il 5 e l’8 marzo 2007. DI FRANCO Giuseppe, CAMMARATA Natale, TIRENNI Davide, CANGERI Giuseppe.
5) perché, in concorso fra loro, facendo parte i primi due dell’associazione mafiosa di cui si narra, con in minacce, consistite nel chiedere ad un privato il pagamento della somma di 1.300,00 euro per ottenere la restituzione di un cavallo che gli era stato sottratto precedentemente, costringevano lo stesso a corrispondere una somma di denaro, allo stato non precisabile, procurandosi così un ingiusto profitto con danno della persona offesa. Con l'aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà di cui all’art. 416 bis c.p ed al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso “Cosa Nostra”. In Leonforte, tra il 10 ed il 14 gennaio 2008.
SCAMINACI Giovanni MIRACOLO Giuseppe.
6) perché, in concorso fra loro, facendo parte SCAMINACI dell’associazione mafiosa in argomento, con minacce, consistite nel chiedere a due soggetti in corso di identificazione ai quali era stato precedentemente sottratto un mezzo agricolo il pagamento della somma di 9.000,00 euro, per ottenere la restituzione del predetto mezzo, costringevano gli stessi a corrispondere la somma di 9.000,00 euro, procurandosi così un ingiusto profitto con danno della persona offesa. Con l'aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà di cui all’art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso “Cosa Nostra”. Consumato in Regalbuto il 16 gennaio 2008. CAMMARATA Natale, DI FRANCO Giuseppe, SCAMINACI Giovanni, BRIGA Gianni. 7) perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in tempi diversi, in concorso fra loro, facendo parte dell’associazione mafiosa denominata “Cosa Costra”, con la minaccia, diretta al titolare di un esercizio commerciale, di frapporre gravi ostacoli alla sua attività se non si fosse “messo in regola” con la organizzazione mafiosa dagli stessi rappresentata, costringevano lo stesso a corrispondere periodicamente somme di denaro ed in particolare, nel corso del 2007 a corrispondere tra gli altri tre pagamenti di 500, 400 e 1.400 euro, procurandosi così un ingiusto profitto con danno per la vittima. Con l’aggravante di avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso “Cosa Nostra”. In Leonforte e Agira da epoca anteriore e prossima al maggio 2007 fino al dicembre 2007. SCAMINACI Giovanni. 8) perché, in concorso con soggetti in corso di identificazione, facendo parte dell’associazione mafiosa denominata “Cosa Nostra”, compiva atti idonei (consistiti in violenze e minacce ed in particolare nell’incendio di un furgone) per ottenere la “messa a posto”, con prestazioni di denaro ed altre utilità a favore dell’organizzazione mafiosa, ai danni di una ditta, che eseguiva lavori di ristrutturazione di alcuni immobili ad Agira, per il tramite dell’assunzione di un operaio allo stato non identificato. Non verificandosi l’evento per cause indipendenti dalla sua volontà ed in particolare per la resistenza del titolare della predetta impresa. Con l’aggravante di avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso “Cosa Nostra”. In Agira in epoca prossima al dicembre 2007. SCAMINACI Giovanni. 9) perché, facendo parte dell’associazione mafiosa denominata “Cosa Costra”, con la minaccia, diretta al titolare di un’esercizio commerciale di frapporre gravi ostacoli alla sua attività se non si fosse “messo in regola” con la organizzazione mafiosa dallo stesso rappresentata, costringeva il predetto imprenditore a corrispondere la somma di 200 euro, procurandosi così un ingiusto profitto con danno per la vittima. Con l’aggravante di avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p. ed al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso “Cosa Nostra”. In Agira nel dicembre 2007. DI MARCO Alfonso. 10) perché, in concorso con altri soggetti in corso identificazione, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in tempi diversi, minacciavano reiteratamente un imprenditore affinchè lo stesso si rivolgesse a ditta di “fiducia” per il trasporto della propria merce, proferendo frasi intimidatorie con le quali, apertamente, si intimava allo stesso di lasciare il luogo di lavoro qualora non avesse fatto ricorso alla nominata ditta di trasporti, parcheggiando automezzi pesanti in modo da impedire l’ingresso di autoarticolati per le operazioni di carico e scarico all’interno della ditta, realizzando, a quest’ultimo scopo, un muro, privo di apparente utilità, in prossimità dell’ingresso della ditta medesima, appiccando il fuoco in prossimità dei locali della ditta danneggiando le strutture murarie dell’azienda e distruggendo materiali destinati alla vendita, prospettando al titolare successivi danneggiamenti e ostacoli alla sua attività di impresa, fino all’impossibilità di continuare nella stessa. Tali comportamenti erano finalizzati anche a costringere il medesimo a cedere l’azienda a persona a lui gradita ed altresì a cedere gratuitamente il 51 % delle quote a DI MARCO Alfonso, con ingiusto profitto di quest’ultimo con altrui danno. Non verificandosi l’evento per cause indipendenti dalla loro volontà in particolare per la resistenza del titolare che cedeva un ramo di azienda riguardante la carpenteria pesante ad altro soggetto. Con l’aggravante di avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p. e per favorire l’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra”. In Valguarnera fino al luglio 2007. AMARADIO Giancarlo, D’ANGELO Gaetano Giovanni, CAMMARATA Natale, DI FRANCO Giuseppe, BRIGA Gianni.
11) perché, in concorso fra loro, in cinque persone, i primi due quali mandanti, gli altri quali esecutori materiali, allo scopo di danneggiare un escavatore di una ditta impegnata nello svolgimento di lavori, appiccavano il fuoco allo stesso, cagionando un incendio. Con l'aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà di cui all’art. 416 bis c.p. e per favorire l’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra”. In contrada Torre agro di Enna il 12 aprile 2007. SCAMINACI Antonio, D’AGOSTINO Vincenzo, TIRENNI Davide, DI FRANCO Giuseppe, BRIGA Gianni. 12) perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in concorso fra loro, SCAMINACI quale mandante, gli altri quali esecutori materiali, allo scopo di danneggiare nr. 2 trattori e un rimorchio agricolo, custoditi all’interno del garage di un’azienda agricola, appiccavano il fuoco all’interno del predetto garage, cagionando un incendio, per commettere il reato di cui al punto 1). Con l'aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà di cui all’art. 416 bis c.p. e per favorire l’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra”. In Agira il 28 febbraio 2007. TIRENNI Davide, CAMMARATA Natale, DI FRANCO Giuseppe D’AGOSTINO Vincenzo, SALATINO Angelo. 13) perché, con più azioni esecuzioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di trarne profitto, in più di tre persone, in concorso fra loro, SALATINO quale mandante, gli altri quali esecutori materiali, si impossessavano di un gregge di ovini, sottraendoli al proprietario introducendosi all’interno di un terreno pertinenza di un’abitazione rurale, dove i beni erano custoditi. Con l’ulteriore aggravante di aver commesso il fatto profittando di condizioni di luogo e di tempo (trattandosi di zone rurali ed agendo di notte) che ostacolavano la pubblica e privata difesa. Con l'aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà di cui all’art. 416 bis c.p. e per favorire l’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra”. In agro di Assoro nella notte tra il 14 ed il 15 marzo 2007. TIRENNI Davide, CAMMARATA Natale, DI FRANCO Giuseppe. 14) perché, con più azioni esecuzioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di trarne profitto, in concorso fra loro e con D’AGOSTINO Vincenzo e SCAMINACI Antonio nei confronti dei quali si è proceduto separatamente, si impossessavano di un gregge di ovini, sottraendoli al proprietario, che li deteneva, all’interno di un terreno pertinenza di un’abitazione rurale, dove gli ovini erano custoditi. Con le ulteriori aggravanti del numero delle persone e di aver commesso il fatto profittando di condizioni di luogo e di tempo (trattandosi di zone rurali ed agendo di notte) che ostacolavano la pubblica e privata difesa. Con l'aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà di cui all’art. 416 bis c.p. e per favorire l’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra”. In agro di Gagliano Castelferrato, nella notte fra il 16 ed il 17 marzo 2007. TIRENNI Davide, CAMMARATA Natale, DI FRANCO Giuseppe, SALATINO Angelo. 15) perché, con più azioni esecuzioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di trarne profitto, in più di tre persone, in concorso fra loro, si impossessavano di un autocarro, sottraendolo al proprietario. Con l’ulteriore aggravante di aver commesso il fatto profittando di condizioni di luogo e di tempo (trattandosi di zone rurali ed agendo di notte) che ostacolavano la pubblica e privata difesa e per commettere il reato di cui al precedente punto 13). Con l'aggravante, altresì, di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà di cui all’art. 416 bis c.p. e per favorire l’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra”. In Assoro il 15 marzo 2007. CAMMARATA Natale, DI FRANCO Giuseppe, PIRRONITTO Umberto, TIRENNI Davide, GAGLIANO Nunzio, SALATINO Angelo. 16) perché, con più azioni esecuzioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di trarne profitto, in più di tre persone , in concorso fra loro, SALATINO quale mandante gli altri quali esecutori materiali, si impossessavano di quattordici bovini, sottraendoli al proprietario che li deteneva, all’interno di un terreno pertinenza di un’abitazione rurale, dove i bovini erano custoditi. Con l’ulteriore aggravante di aver commesso il fatto profittando di condizioni di luogo e di tempo (trattandosi di zone rurali ed agendo di notte) che ostacolavano la pubblica e privata difesa. Con l'aggravante di aver commesso il fatto per favorire l’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra” consentendole di assicurare sostegno economico a favore di alcuni detenuti. In agro di Nicosia, nella notte fra il 26 ed il 27 luglio 2007. CAMMARATA Natale, DI FRANCO Giuseppe, TIRENNI Davide, GAGLIANO Nunzio.
17) perché, con più azioni esecuzioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di trarne profitto, in più di tre persone, in concorso fra loro e con PIRRONITTO Umberto, nei cui confronti si è proceduto separatamente, si impossessavano di dieci cavalli, sottraendoli al proprietario che li deteneva, all’interno di un terreno di pertinenza di un’abitazione rurale, dove i cavalli erano custoditi e dove si introducevano dopo aver divelto il recinto. Con l’ulteriore aggravante di aver commesso il fatto profittando di condizioni di luogo e di tempo (trattandosi di zone rurali ed agendo di notte) che ostacolavano la pubblica e privata difesa. Con l'aggravante di aver commesso il fatto per favorire l’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra” assicurando il sostegno di alcuni detenuti. In agro di Nissoria, nella notte fra il 6 ed il 7 agosto 2007. PIRRONITTO Umberto, TIRENNI Davide, GAGLIANO Nunzio. 18) perché, in concorso tra loro –i primi due quali esecutori materiali il terzo fornendo una delle autovetture utilizzate per il furto- e con CAMMARATA Natale e DI FRANCO Giuseppe nei confronti dei quali si è proceduto separatamente e con altri soggetti non identificati, al fine di trarne profitto, si impossessavano, sottraendoli all’Enel s.p.a., di nr. 29 matasse di cavo elettrico del tipo a filo unico e di nr. 27 matasse di cavo elettrico del tipo intrecciato a sete, fili della lunghezza complessiva di metri 1800 e del complessivo peso di Kg. 1400 circa. Condotta consistita nell’avere materialmente sottratto i predetti cavi dalla linea elettrica aerea e nell’averli in parte caricati sull’autovettura Volkswagen Golf in uso al CAMMARATA Natale, ed in parte sistemati sopra un sollevatore in ferro e lungo la linea elettrica in attesa di essere caricati. Con le aggravanti dell’essere stato commesso il fatto, con violenza sulle cose, nonché di aver profittato dell’orario notturno, circostanza di tempo tale da ostacolare la pubblica e privata difesa e di aver commesso il fatto su cose esposte alla pubblica fede. Con l'aggravante di aver commesso il fatto per favorire l’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra”, alla quale era destinato parte del profitto. Fatti verificatisi la notte fra il 13 e il 14 settembre 2007 in c.da Mongiafora, agro di Leonforte. D’AGOSTINO Vincenzo, SALATINO Angelo. 19) perché in concorso con altri, SALATINO quale concorrente morale, gli altri quali esecutori materiali, al fine di trarne profitto, si impossessavano, sottraendoli dalle linee elettriche aeree, all’Enel s.p.a. che li deteneva, cavi elettrici per un peso complessivo di Kg. 990 circa del valore di circa 6.000,00 euro. Con l’aggravante dell’essere stato commesso il fatto con violenza sulle cose, nonché di aver profittato dell’orario notturno, circostanza di tempo tale da ostacolare la pubblica e privata difesa e di aver commesso il fatto su cose esposte alla pubblica fede. Con l'aggravante di aver commesso il fatto e per favorire l’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra”, alla quale era destinato parte del profitto. In Assoro, contrade Salito, Campo, Mandrerotonde, il 28 agosto 2007. D’AGOSTINO Vincenzo, SCAMINACI Giovanni. 20) perché, in concorso con altri, al fine di trarne profitto, si impossessavano, sottraendoli dalle linee elettriche aeree, all’Enel s.p.a. che li deteneva, cavi elettrici per un peso complessivo di Kg. 1200 circa del valore di circa 5.200,00 euro. Con l’aggravante dell’essere stato commesso il fatto con violenza sulle cose, nonché di aver profittato dell’orario notturno, circostanza di tempo tale da ostacolare la pubblica e privata difesa e di aver commesso il fatto su cose esposte alla pubblica fede. Con l’aggravante di aver commesso il fatto per favorire l’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra”, alla quale era destinato parte del profitto. In Agira, contrada Serre Tonde, il 30 gennaio 2008. RUISI Domenico, D’ANGELO Gaetano Giovanni.
21) perché, con più azioni esecuzioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di trarne profitto, in più di tre persone, in concorso con altri, D’ANGELO quale mandante ed organizzatore, gli altri quali esecutori materiali, si impossessavano di quattro cavalli, sottraendoli ai proprietari che li detenevano, all’interno di un terreno pertinenza di un’abitazione rurale, dove i cavalli erano custoditi. Con l’ulteriore aggravante di aver commesso il fatto profittando di condizioni di luogo e di tempo (trattandosi di zone rurali ed agendo di notte) che ostacolavano la pubblica e privata difesa. Con l'aggravante di aver commesso per favorire l’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra” consentendole di assicurare sostegno economico a favore di alcuni detenuti. In agro di Enna il 7 giugno 2007. RUISI Domenico. 22) perché quale mandante, in concorso con altri in corso di identificazione, allo scopo di danneggiare nr. 3 autovetture in testate al medesimo proprietario ed in uso ai familiari dello stesso, appiccavano il fuoco ai predetti mezzi, cagionando un incendio nel quale veniva distrutta anche un’autovettura, parcheggiata in prossimità delle altre. Con l’aggravante di aver commesso il fatto profittando di circostanze di tempo (orario notturno) tali da ostacolare la pubblica e privata difesa. In Valguarnera il 12 febbraio 2007. DI FRANCO Giuseppe, CAMMARATA Natale, TIRENNI Davide, PIRRONITTO Umberto. 23) perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di trarne profitto, in concorso fra loro, in più di tre persone, si impossessavano, di un fucile semiautomatico calibro 12 e di 1.500,00 euro in contanti –tagliando il portello di una cassaforte– sottraendoli al proprietario che li deteneva, all’interno della propria abitazione, nonché per avere illegalmente detenuto e protato in luogo pubblico il fucile di cui trattasi. Con l’ulteriore aggravante di aver commesso il fatto profittando di condizioni di luogo e di tempo (trattandosi di zone rurali ed agendo di notte) che ostacolavano la pubblica e privata difesa. Con l'aggravante di aver commesso per favorire l’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra” consentendole di assicurare sostegno economico a favore di alcuni detenuti. In agro di Assoro il 18 e 19 agosto 2007. FORTUNATO Emanuele. 24) per avere illegalmente detenuto e portato in luogo pubblico il fucile di cui al precedente punto 23). Con l'aggravante di aver commesso per favorire l’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra”. In provincia di Enna, in epoca compresa tra il 18 ed il 19 agosto 2007 e il gennaio 2008.
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Nell’ambito dello stesso procedimento penale, sono stati emessi ulteriori 8 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti soggetti che, a diverso titolo hanno concorso nei reati di cui sopra, allo scopo di agevolare l’organizzazione mafiosa.
****** Inoltre, a seguito delle perquisizioni eseguite, è stato tratto in arresto, in flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana, GAGLIANO Angelo, classe 83, figlio di Nunzio, di cui al precedente punto 18, poiché trovato in possesso di grammi 56 di detta sostanza. Durante le perquisizioni operate sono stati rinvenuti anche due silenziatori e numerose cartucce. Operazione “Green Line”: Arresti per mafia anche a ValguarneraSono venti gli arresti, nella provincia di Enna, per associazione mafiosa, estorsione, minacce, danneggiamenti e furti, tutti aggravati dall'avere commesso i fatti avvantaggiando la mafia. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip distrettuale di Caltanissetta, su richiesta del procuratore Sergio Lari e del pm della Dda, Roberto Condorelli. (fonte: Vivienna.it) June 22 Nuovi rischi di turbolenza per l'economia mondiale(ANSA) - ROMA, 22 GIU - ''Ci sono ancora rischi di una improvvisa emergenza per una inaspettata turbolenza sui mercati finanziari''. Lo ha detto Jean-Claude Trichet. In un discorso a Madrid, il presidente della Bce ha affermato che ''attualmente siamo ancora in una fase di discesa dell'economia''. ''Anche se ci sono i primi segnali che la debolezza dell'economia sta rallentando, dobbiamo restare in allerta'', ha aggiunto Trichet sottolineando che ci troviamo in ''acque non ancora esplorate''. Concorso di idee per sistemare Piazza GaribaldiUn concorso di idee per la riqualificazione di piazza Garibaldi: cuore nevralgico della città, nonché crocevia obbligatorio per dirigersi in altri comuni e centro d’affari per eccellenza. Un concorso che riguarda dopo lo smantellamento della pompa di benzina, anche l’immobile dell’ex Savie (la vecchia centrale elettrica). Questa la proposta fatta dalla 4^ commissione consiliare composta: dal presidente Franco Palermo e dai colleghi Scozzarella, Pelligra, Piscitello, Ciulo, all’assessore all’arredo urbano Gaetano Parisi, per l’approvazione in consiglio comunale. Il rifornimento di benzina che si erigeva come un baluardo al centro di essa, da alcuni mesi è stato smantellato e trasferito in periferia. Ma la situazione, compresa la fermata degli autobus non è per nulla migliorata, visto che la piazza è diventata un enorme posteggio senza regole. Le ipotesi di cosa meglio sistemarla avevano preso il largo da un po’ di tempo: c’è chi sostiene di indire un concorso idee, chi un referendum, chi invece molto semplicemente ha chiesto di lasciarla così come è oggi, ponendo al posto della pompa di benzina una fontana. Altri invece hanno avanzato idee più ambiziose come la demolizione della ex centrale elettrica prospiciente la piazza. Adesso c’è qualcosa di più concreto. Il piano elaborato dalla commissione consiliare prevede infatti di indire un concorso idee da fare effettuare a tutti i professionisti del settore locali: architetti, ingegneri, geometri che avranno il compito di elaborare dei progetti che saranno poi sottoposti ad una commissione ad hoc, formata da rappresentanti del consiglio comunale, dell’amministrazione, dell’ufficio tecnico, nonché da rappresentanti dell’ordine degli ingegneri, architetti e geometri. “Sarà cura degli organi istituzionali –afferma Palermo- redigere intanto un regolamento per stabilire i criteri e le scelte dei progetti onde evitare possibili ed inevitabili polemiche. Poi il miglior progetto che sarà redatto dal professionista prescelto dalla commissione, riceverà come premio l’incarico di realizzare la riqualificazione della piazza”. Un'altra idea avanzata dalla 4^ commissione è quella della delocalizzazione dell’isola ecologica di contrada Marcato in un altro sito da individuare, nonché la riqualificazione della stessa, in una struttura polifunzionale sportiva, carente in questa contrada. Proposte queste che saranno comunque valutate quanto prima dal consiglio comunale. (*rc*) Rino Caltagirone Due giovani valguarneresi ripuliscono quartiere di Valguarnera
Rino Caltagirone Restaurato il quadro della Madonna del Carmelo
Arcangelo Santamaria |
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